Beatrice Lorenzin

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marzo

12

2014

«Tutelati consumatori e produttori controlli rapidi per garantire un cibo sano»

Lorenzin: «Basta allarmismi i consumatori sono tutelati»

Autore: Il Mattino - d.d.c.

«Adesso possiamo dire con sicurezza che i consumatori dei prodotto campani sono garantiti. Ed è un importante passo in avanti». Il ministro Beatrice Lorenzin commenta i risultati delle analisi della terra dei fuochi e il varo di un nuovo decreto.

Giornalista: Ministro Lorenzin, questo decreto è un risultato che la soddisfa?
Beatrice Lorenzin: «Il risultato mi vedrà soddisfatta quando metteremo fine a questa vicenda, che è tra le più tristi della recente storia del nostro Paese. Quello che mi conforta è che per la prima volta una nuova generazione al Governo stia affrontando con serietà e il massimo dell'impegno una questione lasciata aperta per quasi due decenni. Con un obiettivo preciso: dare risposte concrete ai cittadini campani e garanzie precise ai consumatori».

Giornalista: Complessivamente la situazione che si sta delineando conferma le preoccupazioni dei comitati?
Beatrice Lorenzin: «La tensione degli ultimi anni in questi territori è stata crescente, ha seguito le fortissime preoccupazioni di chi ha convissuto con roghi e nel panorama i camion che scaricavano rifiuti. Personalmente ho incontrato cittadini e molti rappresentati dei comitati e sfido chiunque a dire che qualsiasi manifestazione di preoccupazione non sia stata legittima. Ma noi dobbiamo evitare giudizi superficiali e attenerci ai risultati, indagando in modo rigoroso. Quanto nato in questi ultimi mesi, prima col governo Letta e i ministri Orlando e De Girolamo e ora con i nuovi ministri rende evidente che vogliamo la verità, convinti che solo la verità possa tranquillizzare i cittadini campani».

Giornalista: Nei siti da analizzare ci sono alcune aree già interdette.
Beatrice Lorenzin: «Non ci sono aree interdette ma nel provvedimento c'è il divieto di commercializzazione e vendita dei prodotti agro alimentari coltivati nelle aree dove sono necessarie ulteriori analisi. Abbiamo stoppato la vendita anche se abbiamo voluto dare una possibilità ai proprietari dei fondi che pensano di avere prodotti correrti: se si rivolgono alle autorità competenti per le analisi preventive e queste danno esito negativo allora il prodotto può andare sul mercato. Ma solo dopo avere superato tutti i controlli delle autorità sanitarie e degli istituti zooprofilattici sperimentali».

Giornalista: Cosa accadrà adesso alle aree ritenute ad alto e medio rischio?
Beatrice Lorenzin: «Questa è la fase che comincia con la firma di ieri. Iniziamo con l'accesso ai fondi, ci sarà un prelievo di campioni del terreno su tutti i siti definiti ad alto e medio rischio. L'analisi di questi terreni ci darà le risposte per i passi successivi. E anche qui abbiamo voluto dare un'ulteriore accelerazione. Ci eravamo dati 90 giorni per effettuare tutti i carotaggi, ma insieme abbiamo trovato il modo di velocizzare le operazioni e le chiuderemo molto prima di quanto previsto dalla legge».

Giornalista: Nel decreto si parla di risorse disponibili? Quali sono?
Beatrice Lorenzin: «Le risorse erano già state stanziate dal decreto legge. Tutte le somme sono state attribuite alla Regione Campania, che provvederà a rimborsare i costi delle analisi compiute sui terreni».

Giornalista: Chi verificherà che effettivamente i prodotti non vengano venduti?
Beatrice Lorenzin: «Tutte le forze sono in campo: le autorità sanitarie locali, e come sempre ci sono i Carabinieri del Nas, che con i loro strumenti e la loro esperienza sono una garanzia. In questa circostanza saranno affiancati, perché avranno anche la collaborazione di tutte le forze di polizia».

Giornalista: I consumatori saranno realmente garantiti?
Beatrice Lorenzin: «Sono garantiti perché dove c'è un margine di rischio c'è il divieto della vendita dei prodotti e dunque la merce non arriva sulle tavole».

Giornalista: Lo screening sanitario alle popolazioni quando comincerà?
Beatrice Lorenzin: «Molto presto. Noi abbiamo stanziato le risorse, l'Istituto superiore di sanità e la Regione Campania stanno lavorando per i dettagli operativi individuando le priorità: visite, analisi di laboratorio, tutto quanto necessario per tranquillizzare la popolazione. Bisogna tenere conto che i residenti sono quasi un milione».

Giornalista: Le misure adottate basteranno ad assicurare il rilancio della produzione campana?
Beatrice Lorenzin: «Noi oggi abbiamo proiettato dati che ci dicono che solo il 2% dell'intera zona della cosiddetta terra dei fuochi pone delle preoccupazioni. Da questo dato partiamo per tutti i provvedimenti che sarà necessario assumere. Le misure restrittive messe in campo tutelano soprattutto gli agricoltori campani, che sono un traino non solo per la Regione ma anche per tutto il comparto nazionale. Questa storia è cominciata quando molti di noi, che oggi hanno responsabilità di governo, erano dei ragazzini. Non so se abbiamo una maggiore sensibilità all'ambiente rispetto al passato, però a ogni provvedimento facciamo un passo avanti verso la verità. Faremo tutto quanto necessario per dare sicurezza alla gente campana e alla loro terra. Allora, solo allora, ci diremo soddisfatti da quanto fatto».

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Pubblicato: mercoledì 12 marzo 2014